Una fobia è un tipo di disturbo d'ansia in cui un individuo sviluppa una paura irrazionale verso un oggetto o una situazione specifica. La paura può essere così forte da provocare un attacco di panico e spingere la persona ad evitare certi comportamenti. Infatti chi soffre di una fobia farà di tutto per evitare la cosa temuta. Questo può portare all'isolamento sociale e al disagio psicologico anche profondo. Le fobie sono classificate come specifiche o sociali. Le fobie specifiche sono paure di un certo oggetto, animale o situazione. Le fobie sociali riguardano più l'essere in un contesto relazionale (ad es. parlare in pubblico, partecipare a una festa, relazionarsi con un potenziale partner ecc.).
Una fobia emerge quando una persona sperimenta una paura eccessiva o un’ansia importante verso un oggetto o una situazione specifica come ad esempio prendere un aereo, vedere del sangue, attraversare un tunnel, guidare nel traffico o utilizzare un ascensore. Le fobie più comuni riguardano gli insetti (tipica è la paura dei ragni detta anche aracnofobia) ma esse riguardano anche i serpenti (ofidiofobia), la paura del dentista, la paura di guidare, di arrossire (eritrofobia), degli aghi (belonefobia), del sangue (emofobia), degli spazi aperti (agorafobia), dell’ altezza (acrofobia), degli spazi chiusi (claustrofobia), delle situazioni sociali (fobia sociale) o di volare in aereo (aerofobia).
Nei bambini generalmente la paura o l’ansia possono essere veicolati da comportamenti aggressivi, da crisi di pianto, dalla tendenza ad aggrapparsi al genitore o nel rimanere fermi e bloccati senza riuscire a reagire. Generalmente le fobie si presentano prima dei 10 anni di età. Sono comportamenti che possiamo osservare anche in età adulta e che non devono essere giudicati o peggio ancora derisi. Non è un problema di mancanza di coraggio o di volontà ma piuttosto si tratta di una risposta eccessiva, sul piano emozionale, che coinvolge le parti più antiche del cervello di fronte ad un pericolo (reale o percepito, la differenza ha poca importanza). Per questa ragione è anche possibile superare una fobia specifica grazie ad un percorso di Psicoterapia e grazie all'Ipnosi.
Le persone raramente ricordano la causa che ha dato il via alla fobia ma normalmente questa si sviluppa in seguito ad un evento traumatico come ad esempio il fatto di venire attaccati da un cane o di rimanere bloccati all’interno di un ascensore. Anche l’essere stati spettatori di un evento drammatico come un incidente, il fatto di vedere qualcuno in difficoltà nel mare oppure assistere ad un film particolarmente spaventoso può essere alla base di una fobia. Un altro fattore scatenante può essere un improvviso attacco di panico che può cogliere di sorpresa la persona in un dato contesto come ad esempio alla guida, su un aereo o in metropolitana. Questa esperienza negativa sul piano emozionale può favorire lo sviluppo di questo disturbo. La fobia tende a generalizzarsi e quindi a diffondersi in vari contesti. Per questa ragione, come abbiamo già sottolineato in precedenza, le persone hanno la tendenza ad avere più di una fobia.
Oggi abbiamo a disposizione diversi strumenti per aiutarti a superare una fobia. Ad esempio esistono specifici protocolli di psicoterapia, si può utilzzare l'ipnosi basata sull'approccio evidence based ma anche la VRT (Virtual Reality Therapy). Grazie alla Realtà Virtuale è infatti possibile affrontare e superare una fobia specifica.
La paura nell’essere umano svolge una funzione importante per la sua sopravvivenza. In alcuni casi però, la paura, si può generalizzare e coinvolgere situazioni o oggetti con un livello di tensione emotiva elevata. Le paure più comuni riguardano gli insetti (un classico è il timore dei ragni e in questo caso parliamo di aracnofobia) ma esse riguardano anche gli aghi (belonefobia), il sangue (emofobia), i serpenti (ofidiofobia), l’altezza (acrofobia), degli spazi chiusi (claustrofobia), le situazioni sociali (fobia sociale), gli spazi pubblici (agorafobia), i tunnel o il volare (aerofobia). In molti casi una fobia può diventare invalidante per la persona costringendola a mettere in atto dei comportamenti di evitamento. Un fobico sperimenta spesso anche un senso di vergogna rispetto al suo disturbo soprattutto quando si confronta con le altre persone. Può temere si essere preso in giro o di risultare debole. La fobia è un disturbo psicologico e non ha nulla a che fare con il coraggio di una persona. Oggi, grazie alla ricerca scientifica, abbiamo a disposizione molti più strumenti per gestire questo disturbo. Infatti attraverso le tecniche di neuroimaging come la PET (Tomografia ad emissioni di positroni) e la fMRI (Risonanza Magnetica Funzionale) abbiamo scoperto come alcune parti del cervello, in particolare l’amigdala, siano alla base di questo disturbo. Inoltre, grazie a questi strumenti, è possibile verificare l’efficacia dei trattamenti di psicoterapia e le modificazioni che essi possono generare a livello celebrale.
Oggi conosciamo perfettamente i
meccanismi che sono alla base della paura, un’emozione molto importante e fondamentale per l’essere umano. Per questa ragione è bisogna partire dal presupposto che qualsiasi trattamento
non deve porsi l’obiettivo di ridurre
completamente questa emozione, ma fornire alla persona gli strumenti adeguati per gestirla in modo efficace. La paura ha permesso all’essere umano di sopravvivere e non deve essere eliminata completamente. Gli individui che
non provano nessuna paura
possono mettere in atto dei comportamenti pericolosi, ad esempio non controllare l’attrezzatura prima di affrontare una prestazione sportiva estrema e sottovalutare in modo eccessivo il pericolo.Anche in questo caso siamo di fronte a un
problema importante sul piano psicologico. Una fobia non è correlata al coraggio della persona ma ad altri meccanismi più profondi. Le manifestazioni fisiche della paura consentono all’essere umano di
affrontare un pericolo attivando a livello fisiologico
l’intero organismo. L’apprendimento e il condizionamento giocano un ruolo importante nella genesi e nello
sviluppo di una fobia. Di conseguenza, grazie a un trattamento di psicoterapia cognitivo-comportamentale, è anche possibile invertire la rotta e superare la fobia.
Uno stimolo sensoriale come un cane che abbaia è in grado di giungere ed attivare l’amigdala nel giro di pochissimi millisecondi dando il via a tutta una serie di reazioni automatiche (ad es. il cuore inizia a battere all’impazzata, la sudorazione aumenta e l’organismo mette in atto tutta una serie di azioni per preparare la persona a tre fondamentali comportamenti: l’attacco, la fuga o in alcuni casi il più completo immobilismo). Esistono però due percorsi che collegano l’amigdala uno più diretto e un altro più mediato che coinvolge la corteccia superiore. Quest’altro circuito può arrivare a superare il primo ed è caratteristico di coloro che sono in grado di modulare più efficacemente una paura. Non si tratta di coraggio o di predisposizione ma spesso di apprendimento e delle modalità con cui si sono state vissute determinate situazioni. Durante la fase dello sviluppo anche le figure di riferimento adulte giocano un ruolo importante nel fornire gli strumenti per modulare le emozioni. Non basta quindi essere esposti ad uno stimolo pericoloso ma sono necessarie tutta una serie di fattori.Ti ricordiamo che è possibile affrontare e superare questo tipo di fobie grazie ai trattamenti di psicoterapia basati sull’evidenza scientifica.
Le persone presentano nel quasi l’80% dei casi più di una fobia specifica
in contemporanea. Ad esempio un individuo potrebbe temere i temporali, di prendere un ascensore e di volare. L’ansia e la paura sono però limitate
alla presenza di un oggetto o di una situazione particolare. L’individuo, quindi, appare
normalmente sereno durante la sua vita
quotidiana e mette in atto dei
comportamenti di evitamento
per gestire la propria ansia.Ad esempio, piuttosto che prendere un
ascensore, una persona che soffre di una fobia preferirà ricorrere alle scale ovviamente adotterà questi comportamento solo fino a quando gli sarà possibile. Infatti quando una
fobia interferisce seriamente con la qualità della vita
è importante intervenire con un percorso di psicoterapia e/o di ipnosi. Una fobia può anche limitare la persona nelle sue decisioni, portarla a
rinunciare ad un nuovo lavoro
o ad evitare alcune situazioni sociali. La prevalenza del
disturbo si aggira intorno al 7/8%
della popolazione degli Stati Uniti e dell’Europa ma tende a ridursi nei paesi asiatici, latino-americani ed africani. Le donne, in generale, tendono ad essere più colpite degli uomini da questo disturbo soprattutto per quanto concerne le fobie situazionali. Molte
persone famose hanno sofferto
o soffrono di una qualche fobia. Ad esempio Uma Thurman soffre di claustrofobia, Madonna teme i temporali (ceraunofobia), Adriano Celentano, Jennifer Aniston, Whoopi Goldberg hanno paura di volare.
Non si tratta quindi di una questione di coraggio
o di capacità ma di un problema che coinvolge la dimensione emozionale.
Una fobia specifica come la paura di volare o di parlare in pubblico comporta dei costi psicologici ed economici importanti stimabili in migliaia e migliaia di Euro. Una persona può rinunciare ad esempio a degli incarichi di lavoro prestigiosi o a una relazione per via delle proprie paure. La dimensione professionale viene spesso coinvolta nelle fobie e questo comporta una minore soddisfazione economica, una grande tensione emozionale e quindi una minore efficienza sul piano lavorativo . Un trattamento di una fobia con la Terapia Virtuale ha dei costi contenuti dato che viene realizzata comodamente nel mio studio RPStrategy© e consente in poche sedute di affrontare la fobia specifica. Il costo inoltre può essere detratto dalle tasse in quanto è una spesa sanitaria.
Dott.Igor Graziato
Psicologo del Lavoro e delle organizzazioni
Specialista in Psicoterapia
Esperto di VRT (Virtual Reality Therapy)
Master in Cognitive Behavioural Hypnotherapy
Ipnosi Clinica Evidence Based
Membro dell'American Psychological Association
Past Vice President Ordine degli Psicologi del Piemonte
Riferimenti scientifici
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